Secondo la NASA, si prevede che una sonda spaziale Van Allen Probe, del peso di oltre 600 kg, rientrerà nell’atmosfera terrestre quasi 14 anni dopo il suo lancio iniziale.
La U.S. Space Force, come riportato dalla NASA, prevede che il rientro avverrà intorno alle 19:45 EST (00:45 GMT) di martedì, sebbene esista un margine di “incertezza” di 24 ore in questa previsione.
Lanciata nel 2012, si prevede che la Van Allen Probe A si incenerirà in gran parte durante il transito nell’atmosfera, sebbene alcuni componenti potrebbero resistere.
L’agenzia spaziale ha valutato il rischio di danni causati dalla caduta di detriti in uno su 4.200, caratterizzandolo come una probabilità “bassa”.
La sonda, insieme alla sua controparte Van Allen Probe B, è stata lanciata in una missione per acquisire dati completi sulle fasce di radiazione duali della Terra.
La posizione precisa del rientro atmosferico previsto del satellite non è attualmente confermata. La BBC ha contattato la NASA per ulteriori chiarimenti.
Sia la NASA che la U.S. Space Force si sono impegnate a monitorare l’evento di rientro e a fornire proiezioni aggiornate, se necessario.
Originariamente prevista per una durata di due anni, la missione si è estesa a quasi sette anni, concludendosi quando le sonde hanno esaurito le loro riserve di carburante, rendendole incapaci di mantenere l’orientamento solare.
Dal 2012 al 2019, le sonde hanno attraversato le fasce di Van Allen – anelli di particelle cariche intrappolate dal campo magnetico terrestre – per studiare le dinamiche delle particelle, secondo la NASA.
Queste fasce fungono da scudo, proteggendo la Terra dalle radiazioni cosmiche, dalle tempeste solari e dal vento solare, tutti elementi che rappresentano minacce per la salute umana e l’infrastruttura tecnologica.
La missione ha prodotto scoperte significative, in particolare l’individuazione di una terza fascia di radiazione transitoria che può manifestarsi durante periodi di maggiore attività solare, ha riferito la NASA.
Il rientro della Van Allen Probe B nell’atmosfera terrestre non è previsto prima del 2030.
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